Come prepararsi a un trasloco
Il grosso del lavoro lo facciamo noi. A voi restano le scartoffie, la scelta di che cosa imballare da soli e la data. Ecco l’elenco, in ordine.
Le scartoffie, prima di tutto
Il cambio di indirizzo e le disdette
Sono le cose che non si possono improvvisare l’ultimo giorno, perché dipendono da altri: banche, assicurazioni, fornitori di energia e telefonia, scuola. Cominciate da qui, appena sapete la data.
- Comunicare il cambio di domicilio all’ufficio del proprio comune.
- Disdire o trasferire i contratti di luce, gas, internet e telefono.
- Avvisare banca, assicurazioni, datore di lavoro, medico e scuola.
- Attivare le utenze della nuova casa con la data del trasloco.
Le scadenze di disdetta dipendono dai singoli contratti: controllatele per tempo, perché nessuno può derogarvi al posto vostro.
Che cosa imballare da soli
Le due regole
Imballate da soli solo ciò che vi dà sicurezza — vestiti, libri, cucina — e lasciate a noi ciò che è fragile o ingombrante. È la divisione che fa risparmiare tempo e rotture.
I materiali — scatole, pluriball, carta, casse in legno — sono inclusi nel prezzo, non arrivano a parte in fattura. Il dettaglio completo è sulla pagina dell’imballaggio professionale.
La giornata del trasloco
Che cosa succede, in ordine
All’ora concordata la squadra arriva con il mezzo e i materiali. Si carica per ambienti, si smonta ciò che va smontato, si trasporta e si rimonta a destinazione. Il prezzo è quello del preventivo: se il lavoro si rivela più lungo, la differenza resta a carico nostro.
Tenete da parte documenti, gioielli e oggetti personali: li portate voi, non viaggiano nel carico.
Con quanto anticipo devo iniziare a preparare?
Per un appartamento bastano di norma due-tre settimane: una per le scartoffie (cambio di indirizzo, disdette) e una per imballare con calma. Per una casa, o se c’è molto da imballare, iniziate un mese prima.
Devo imballare tutto da solo?
No. Potete imballare solo ciò che preferite — vestiti, libri, cucina — e lasciare a noi il resto, oppure affidare tutto al servizio chiavi in mano. I materiali sono sempre nel prezzo, non a parte.
Chi deve essere avvisato del cambio di indirizzo?
La lista più comune: datore di lavoro, banca e assicurazioni, medico di famiglia, scuola dei figli, e i contratti di energia, internet e telefono. Il cambio di domicilio va comunicato anche all’ufficio del proprio comune.
Un preventivo scritto, senza impegno
Sopralluogo gratuito, preventivo scritto e prezzo bloccato prima di cominciare. Se il preventivo non vi convince, finisce lì: non richiamiamo per insistere.